Classificazione ed etichettatura
Sebbene il DEHP sia classificato nell'Unione europea come Categoria 2 tossico per la riproduzione per gli effetti sulla fertilità e lo sviluppo, i consumatori possono rimanere certi che il suo utilizzo in prodotti di uso quotidiano non rappresentano un rischio per la salute.
La classificazione, che richiede che le sostanze e miscele classificate come categoria 2 contenenti la sostanza (preparati) portino un’etichetta con un teschio su tibie rociate, è stato progettato esclusivamente per indicare il pericolo e non i rischi che la sostanza può presentare attraverso il normale utilizzo. Vi è un'ampia gamma di sostanze utilizzate nella fabbricazione di prodotti finiti che sono etichettati in modo simile.
L'etichettatura indica come le sostanze dovrebbero essere adeguatamente trattate come materia prima nel processo di fabbricazione. I prodotti finiti contenenti tale sostanza non devono essere etichettati.
La classificazione è stata approvata dall'Unione europea il 25 gennaio 2001 e si basa sugli effetti osservati in roditori nutriti con quantità molto grandi di DEHP - quantitativi di molte centinaia di volte superiori a quelli che potrebbero essere normalmente ingeriti da esseri umani. Una volta che l'effetto è stato visto - a prescindere dal livello – le sostanze devono essere condiderate come aventi il potenziale di causare tali effetti sulla base del principio di precauzione.
Per il DEHP, la classificazione ha comportato ben pochi cambiamenti visto che il plastificante è stato già classificato dall’industria come sostanza di categoria 3 (che richiede una croce di S. Andrea sull’etichetta) dal 1994. Pertanto, i requisiti per i lavoratori coinvolti nella produzione e trasformazione di essere adeguatamente protetti durante l’uso del DEHP e per i locali di essere adeguatamente ventilati, erano già in atto.